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Purificatore d’aria: serve davvero? Come funziona e quando conviene

Il purificatore d’aria è diventato uno degli apparecchi più cercati per la casa. Ne esistono di tutti i tipi: grandi e piccoli, con filtri, con ionizzatori, con l’acqua.
La domanda che si fanno in tanti è sempre la stessa: un purificatore d’aria serve davvero, o è un acquisto inutile?
In questa guida ti spieghiamo cosa fa un purificatore d’aria, cosa non può fare, come funzionano i diversi sistemi e quando conviene averne uno.
In questa guida
Cosa fa un purificatore d’aria
Un purificatore d’aria aspira l’aria della stanza, la fa passare attraverso un sistema che trattiene le particelle e la rimette in circolo più pulita. Lo fa in continuazione, finché resta acceso.
Le particelle che può trattenere sono quelle sospese nell’aria: polvere fine, pollini, peli e forfora degli animali, spore di muffa e una parte del fumo.
Con il tempo, l’aria della stanza passa più volte nell’apparecchio. Più passaggi fa, più la quantità di particelle sospese si abbassa.
Cosa un purificatore d’aria non può fare
Questo apparecchio lavora solo sull’aria. La polvere già posata su mobili, tappeti, divani e materassi resta dov’è, finché qualcuno non la toglie.
È un punto importante, perché la maggior parte della polvere di casa non è sospesa ma depositata. Ogni volta che ti siedi sul divano o rifai il letto, una parte torna in aria.
Per questo non sostituisce le pulizie. Le completa: toglie dall’aria quello che le pulizie fanno alzare.
Non può nemmeno eliminare l’umidità in eccesso o le cause di un problema, come una muffa sul muro o una finestra che fa entrare lo smog. Quelle vanno risolte alla radice.
Come funziona un purificatore d’aria: i diversi sistemi
Sotto il nome purificatore d’aria si trovano apparecchi che funzionano in modi molto diversi. I principali sono quattro.
Purificatore d’aria con filtro HEPA
È il sistema più diffuso. L’aria passa attraverso un filtro di fibre con maglie strettissime, che trattiene le particelle più piccole.
Secondo la norma europea EN 1822, un filtro di classe H13 trattiene almeno il 99,95% delle particelle più difficili da fermare. Il limite è la manutenzione: il filtro si riempie, va controllato e cambiato con la frequenza indicata dal produttore.
Purificatore d’aria con carboni attivi
Spesso è abbinato al filtro HEPA. I carboni attivi trattengono una parte degli odori e di alcune sostanze chimiche presenti nell’aria.
Anche questi filtri si esauriscono con l’uso e vanno sostituiti.
Purificatore d’aria con ionizzatore
Lo ionizzatore carica elettricamente le particelle, che si attaccano tra loro o alle superfici della stanza e cadono. Alcuni apparecchi di questo tipo producono una piccola quantità di ozono.
Se scegli un modello con ionizzatore, controlla nella scheda tecnica che rispetti i limiti di emissione di ozono.
Purificatore d’aria ad acqua
In questi apparecchi l’aria passa attraverso l’acqua, che trattiene le particelle. Non ci sono filtri da cambiare: l’acqua si sostituisce, e con lei se ne va lo sporco raccolto.
È il principio su cui lavora anche HYLA, come vediamo più avanti.
Purificatore d’aria: serve davvero?
La risposta onesta è: dipende da cosa ti aspetti. Un purificatore d’aria serve davvero quando c’è un motivo preciso per volere meno particelle nell’aria.
Ecco le situazioni in cui conviene di più:
- in casa c’è una persona allergica ai pollini, agli acari o agli animali;
- abiti vicino a una strada trafficata, a un cantiere o in una zona con molto smog;
- hai cani o gatti che perdono pelo;
- in casa si fuma, o arriva odore di fumo dai vicini;
- la camera da letto è piccola e poco arieggiata;
- nei mesi dei pollini tieni spesso le finestre chiuse.
Se invece la casa è ben arieggiata, pulita con regolarità e nessuno ha disturbi, il vantaggio di un purificatore d’aria è più piccolo. In quel caso conviene prima migliorare le pulizie.
Come scegliere un purificatore d’aria
Prima di comprarne uno, guarda questi cinque punti.
1. La dimensione della stanza. Ogni apparecchio è pensato per una certa metratura.
Un purificatore troppo piccolo per la stanza lavora tanto e cambia poco.
2. Il CADR. È la quantità di aria pulita che l’apparecchio fornisce in un’ora, ed è il dato più utile per confrontare due modelli.
Più è alto rispetto al volume della stanza, più in fretta l’aria viene trattata.
3. Il rumore. Un apparecchio in camera da letto deve essere silenzioso alla velocità che userai di notte.
Controlla i decibel nella scheda tecnica, non solo alla velocità minima.
4. La manutenzione. Chiediti ogni quanto vanno cambiati i filtri e quanto è facile farlo.
Un filtro dimenticato per mesi lavora peggio.
5. Le certificazioni. Cerca dati misurati da enti indipendenti, non solo promesse sulla confezione.
Purificatore, umidificatore o deumidificatore: che differenza c’è
Sono tre apparecchi diversi, e spesso vengono confusi. Il purificatore pulisce l’aria dalle particelle sospese, senza cambiarne l’umidità.
L’umidificatore aggiunge vapore acqueo all’aria quando è troppo secca, per esempio d’inverno con i termosifoni accesi. Il deumidificatore fa il contrario: toglie l’umidità quando è troppa, e aiuta contro condensa e muffa.
Esistono apparecchi che fanno due di queste cose insieme. Prima di sceglierne uno, chiediti qual è il problema principale di casa tua: polvere, aria secca o umidità.
Il purificatore in camera da letto: conviene?
La camera da letto è la stanza dove passiamo più ore di fila, spesso con la finestra chiusa. È anche quella dove vivono più acari, nel materasso e nei cuscini.
Per questo, se scegli di avere un solo apparecchio, la camera da letto è spesso il posto giusto. Conta però il rumore: alla velocità notturna non deve disturbare il sonno.
Un buon compromesso è farlo lavorare prima di andare a dormire, con la porta chiusa, e lasciarlo a bassa velocità durante la notte se è abbastanza silenzioso.

Dove posizionare il purificatore d’aria
Anche il miglior apparecchio lavora male se è nel posto sbagliato. Ecco alcune regole semplici.
- Mettilo nella stanza dove passi più tempo, di solito la camera da letto o il soggiorno.
- Lascia qualche decina di centimetri libera intorno all’apparecchio, così l’aria circola.
- Non nasconderlo dietro una tenda o sotto un mobile.
- Tienilo lontano da fonti di umidità forte, come la doccia.
- Chiudi la porta della stanza quando lo usi, così lavora su un volume d’aria definito.
Il purificatore d’aria e le pulizie: la coppia giusta
Il modo migliore per avere un’aria più pulita è unire due cose: togliere la polvere da pavimenti e tessuti, e trattare l’aria che resta sospesa.
Qui entra in gioco un aspetto spesso trascurato. Se l’aspirapolvere rimette in aria la polvere fine, il purificatore deve lavorare il doppio.
Per questo conta anche come pulisci. Ne parliamo nella guida Aspirapolvere ad acqua: come funziona.

HYLA: aspirapolvere e purificatore d’aria in un solo apparecchio
HYLA EST lavora con l’acqua al posto dei filtri, e fa due lavori. Con il tubo e le spazzole aspira e pulisce le superfici.
Senza tubo, lavora come purificatore d’aria: fa passare nell’acqua l’aria della stanza per un ciclo di 25 minuti, poi si spegne da solo.
Con un flusso di 2,5 metri cubi al minuto, in un ciclo tratta circa 62 metri cubi d’aria. È l’aria di una stanza di circa 22-25 metri quadri, e per ambienti più grandi basta un secondo ciclo.
Sul suo sito ufficiale HYLA dichiara che EST trattiene pollini, acari e spore di muffa e lega oltre il 90% della polvere domestica organica. HYLA EST ha il certificato ZPmed e la certificazione Eurovent Certita.
Nell’acqua puoi aggiungere qualche goccia di un’essenza HYLA Natural Care, che profuma l’aria mentre l’apparecchio lavora.

HYLA AERA, il purificatore d’aria da tenere sempre acceso
Per l’uso continuo c’è HYLA AERA, un purificatore d’aria piccolo che lavora anch’esso con l’acqua. Ha un serbatoio da 2,4 litri, consuma 13 watt e resta sotto i 45 decibel.
HYLA lo descrive come un purificatore con effetto di acqua nebulizzata, che neutralizza i cattivi odori e i contaminanti dell’aria. Si comanda dai pulsanti o dall’app sul telefono.
Come pulire e mantenere il purificatore
Ogni apparecchio ha bisogno di un po’ di manutenzione per lavorare bene. Il libretto indica cosa fare e ogni quanto.
- Spolvera la griglia di entrata dell’aria, dove la polvere si accumula.
- Controlla i filtri con la frequenza indicata dal produttore e cambiali quando serve.
- Negli apparecchi ad acqua, sostituisci l’acqua e sciacqua il serbatoio come indica il libretto.
- Tieni l’apparecchio lontano da fumo di cucina e vapore, che sporcano i filtri più in fretta.
Un apparecchio pulito lavora meglio e dura di più.
Gli errori più comuni con il purificatore d’aria
Accenderlo solo ogni tanto. L’aria si sporca di continuo.
L’apparecchio dà il meglio se lavora con regolarità, soprattutto nelle ore in cui sei nella stanza.
Dimenticare i filtri. Un filtro pieno non trattiene più come dovrebbe.
Segna sul calendario la data della prossima sostituzione.
Tenerlo nella stanza sbagliata. Un apparecchio in corridoio non aiuta chi dorme in camera.
Pensare che basti da solo. Senza pulizie regolari, la polvere depositata continua a tornare in aria.
Domande frequenti
Il purificatore d’aria serve davvero?
Serve quando c’è un motivo preciso: allergie, animali, smog, fumo o una stanza poco arieggiata. Toglie le particelle sospese nell’aria, ma non sostituisce le pulizie.
Quanto tempo deve restare acceso un purificatore d’aria?
Dipende dal modello e dalla stanza. Molti apparecchi sono pensati per lavorare a lungo, a bassa velocità; HYLA EST invece lavora a cicli di 25 minuti e poi si spegne da solo.
Il purificatore d’aria toglie la polvere?
Toglie la polvere sospesa nell’aria. Quella già posata su mobili, tappeti e tessuti va tolta con le pulizie.
Il purificatore d’aria aiuta chi è allergico?
Può aiutare a ridurre gli allergeni nell’aria, come pollini e forfora degli animali. Le cure le decide il medico; l’apparecchio è un aiuto per la casa.
Gli ionizzatori fanno male?
Alcuni ionizzatori producono una piccola quantità di ozono. Controlla nella scheda tecnica che l’apparecchio rispetti i limiti di emissione.
Meglio un purificatore d’aria con filtro o ad acqua?
Entrambi trattengono le particelle. Il filtro va cambiato periodicamente, mentre nell’apparecchio ad acqua basta sostituire l’acqua dopo ogni utilizzo.
Il purificatore d’aria consuma molta corrente?
Dipende dal modello e dalla velocità. I piccoli apparecchi da tenere sempre accesi consumano poco: HYLA AERA, per esempio, assorbe 13 watt.
Si può tenere il purificatore d’aria acceso di notte?
Sì, se è abbastanza silenzioso alla velocità notturna. Controlla i decibel nella scheda tecnica prima di metterlo in camera da letto.
Vuoi vedere cosa trattiene l’acqua dall’aria di casa tua?
Una consulente HYLA viene da te e accende HYLA EST come purificatore d’aria nella tua stanza. Dopo un ciclo guardate insieme cosa è rimasto nell’acqua.
La dimostrazione è gratuita e la facciamo a casa tua.
Scrivici oppure chiamaci al 328 379 4955.